Tanto tempo fa, in un regno lontano….
Yoot Saito adora creare un contesto quanto più realistico possibile
attorno alle sue creazioni, ne è esempio Seaman, con finti
telegiornali, fossili falsi come i biglietti da sei euro e fantomatiche
mummie conservate in musei inesistenti.
La storia di Odama non è giustificata in maniera così minuziosa da
falsi storici, ma è altrettanto fantasiosa e coerente al contesto:
Nell’anno 1540 la pace del regno, instaurata dal clan Yamanouchi
subisce un’interruzione. Karasuma Genshin, fidato amico di Lord
Yamanouchi Nobudata tradisce il suo shogun, trascinando il Giappone in
una sanguinosa guerra civile.
Non avendo altra scelta Yamanouchi si toglie la vita (harakiri, in
giapponese), mentre il suo figliolo di undici anni viene protetto dalla
milizia fedele al padre.
Qualche anno dopo Tamachiyo (rampollo del suicida Nobudata), sotto il
nome di Kagetora, torna a reclamare il trono che gli spetta di diritto
e vendicare la morte del padre, contro il traditore Genshin.
Il giovane Kagetora non ha a disposizione un esercito numeroso, ma un
manipolo di fedeli soldati e l’Odama, un’enorme sfera metallica capace
di distruggere tutto ciò che incontra sul suo cammino.
Fonte: Yahoo! Videogames.it
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